Fotografo di scena

Vorrei inaugurare il primo post di questo mio "rinnovato" blog cercando di chiarire cosa vuol dire secondo me "fotografo di scena".

La denominazione italiana fotografo di scena nasce presumibilmente in ambito teatrale per descrivere una applicazione fotografica che serve sostanzialmente a due scopi; uno pubblicitario (sia press che adv) ed un'altro di archivio. Le fotografie di scena sono quindi utili alla pubblicizzazione dello spettacolo teatrale ma costituiscono contemporaneamente la memoria storica dello spettacolo e sono il riferimento fondamentale per ogni ri-allestimento dello stesso. Per realizzare un prodotto di qualità quando si lavora per teatri e compagnie teatrali, diventa fondamentale avere tempo sufficiente per conoscere bene lo spettacolo, gli attori, le scelte della regia, in modo da avere le idee chiare in vista di una prova generale in costume. Le consuetudini nate per la prosa possono essere estese agli spettacoli di danza ed in buona misura anche a tutti gli spettacoli musicali. Sebbene alcune tipologie di concerti non forniscano tutta la fase di pre-produzione di uno spettacolo teatrale, in alcuni casi è possibile sopperire alla mancanza di tempo con un approfondimento storico sull'artista che si va a fotografare. Ad esempio, alcuni anni fa prima di fotografare un concerto di Jamiroquai dedicai del tempo a visionare dei filmati di precedenti concerti. Volevo capire meglio quali fossero le sue abitudini sul palco e devo ammettere che le informazioni acquisite in questo modo furono davvero preziose. Probabilmente una delle foto che preferisco di quel concerto non esisterebbe se non mi fossi documentato precedentemente.

Per il fotografo di scena nel cinema in Italia viene mantenuta la stessa dicitura. Ciò crea un sacco di confusione, soprattutto per chi non sa qual è il ruolo del direttore della fotografia in un film. Proprio per evitare questa confusione in tutti i paesi dove si parla inglese il fotografo di scena diventa still photographer in modo da segnare la differenza con il reparto fotografia che si occupa delle luci e della cinepresa. In questo settore la documentazione può essere sia fotografica che video se si tratta del backstage della produzione di un film. È invece rigorosamente fotografica la documentazione realizzata per la pubblicizzazione del film. Ovviamente realizzare fotografie durante le riprese di un film vuol dire essere discreti, silenziosi, quasi invisibili. Il problema più grande è non intralciare il lavoro degli altri reparti, soprattutto degli operatori di camera e del reparto che si occupa della registrazione dell'audio. Inutile dire che oltre all'esperienza maturata negli anni, l'utilizzo di specifiche attrezzature è spesso inderogabile. Realizzare le fotografie di scena di un film è un lavoro a tempo pieno, anzi pienissimo. Durante le settimane di produzione di un film il lavoro è continuo, scena per scena e nei momenti di pausa si lavora alla selezione ed al backup delle fotografie. Per la televisione sia in studio che fiction quasi tutto è assimilabile a quanto detto per il cinema.

Adesso è necessario fare una riflessione un po' spinosa. La qualità del lavoro del fotografo di scena non è strettamente legata alla qualità del prodotto che viene documentato. Esistono fotografie pessime di spettacoli e/o film bellissimi ed esistono fotografie supende di produzioni terribili sul piano narrativo, tecnico, artistico. Ovviamente se una produzione è di qualità e il fotografo di scena è bravo si otterranno quasi certamente risultati ottimi, ma come è possibile che un prodotto teatrale terribile sembri quanto meno interessante in fotografia? Oppure che un film, scelto per un manifesto particolarmente interessante, si riveli essere insulso? In verità non dovremmo stupirci. La fotografia di scena è spesso una forma di pubblicità in cui la capacità di sintesi del fotografo e la scelta dell'istante immortalato possono massimizzare la percezione del bello e della qualità. Chiaramente può essere spiacevole pensare che un prodotto discutibile attragga pubblico per merito della sola bravura del fotografo di scena, ma pensiamo al rovescio della medaglia. Il fotografo di scena non essendo vincolato ad una riproduzione asettica di spettacoli o scene di film, è libero quindi di re-interpretare l'impianto visivo di un set o di un allestimento creando un contenuto artistico del tutto indipendente. Questa libertà è forse il motivo più significativo che rende la fotografia di scena un settore molto stimolante nel quale lavorare.

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Commenti

Ritratto di Yula Dickinson

mi piace la tua analisi. è vero che il prodotto del fotografo non sempre rispecchia spettacoli e films.

Ritratto di Carla Jackson

Che bella la fotografia di scena!