Camera No logo

Quando nel 2000 Naomi Klein pubblicò No logo di certo non aveva in mente il mercato delle fotocamere, ma l'evoluzione di questo mercato negli ultimi 15 hanni ha davvero tutte le caratteristiche descritte nel saggio dalla giornalista canadese.

Gli enormi investimenti dei produttori di fotocamere sul brand name hanno permesso di consolidare delle posizioni di monopolio. Si aggirano per il mondo orde di esseri umani fieri di sfoggiare la fotocamera del brand preferito, meglio se della linea di produzione più alla moda e dell'ultimissima generazione. In tanti si ritraggono (e poi pubblicano) con la fotocamera ben in vista per dire: posseggo una fotocamera del brand XYZ e quindi sono!

Chiaramente tutto questo rimbalzare dei brand sui giornali, sui social network è pubblicità gratuita che gli utenti fanno inconsapevolmente.

Come per tutti i beni di consumo tecnologici, primi fra tutti gli smartphone (entrati anch'essi di forza nel mercato della fotografia), l'utente medio si sente in qualche modo arricchito dal brand, come se sfoggiare il brand gli attribuisca automaticamente uno status che lo salvi o almeno lenisca la sua insicurezza personale e/o fotografica.

La verità è che siccome i produttori investono molto più del normale nel pubblicizzare il brand, devono di conseguenza investire meno su altre attività. Primo tra tutti i tagli è il costo di produzione, ne parlava già 15 anni fa la Klein. In questo il mercato delle fotocamere è del tutto sovrapponibile a quello della moda! Al di la di un possibile abbassamento della qualità di produzione, come utenti ci troviamo ad avallare lo sfruttamento di popolazioni meno tutelate perchè i produttori impiantano centri industriali o sub-appaltano interamente la produzione in quelle nazioni che offrono un costo di manodopera basso e condizioni lavorative ai limiti tra lo sfruttamento e la schiavitù.

Accantoniamo per un momento questa situazione sociologica e torniamo a noi utenti. Facendo implicitamente pubblicità ai produttori di fotocamere, non dovremmo ricevere uno sconto? In un settore tecnologico adiacente qualcuno ci ha pensato. Esiste un produttore (e distributore) di tablet che mette delle pubblicità nella schermata di blocco del dispoditivo in cambio di uno sconto. Chi non vuole vedere le pubblicità ogni volta che il dispositivo esce dallo stand-by può acquistare un codice di sblocco, oppure all'atto dell'acquisto del tablet può rinunciare allo sconto.

Se un produttore offrisse lo stesso modello di fotocamera senza il nome/logo ad un prezzo leggermente più alto, la comprereste? Oppure al contrario apprezzereste lo sconto sul modello con logo e brand name?

A me sembra davvero strano che questa possibilità di scegliere oggi non esista!

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